mercoledì 31 ottobre 2007

Saverio 2

La mattina dopo, Saverio era già sveglio all'alba e guardava fuori dalla finestra del grande palazzo. Ascoltava le gocce che passavano a pochi millimetri dal suo volto, schiacciato contro i vetri, come faceva quando era bambino. La parte interna della finestra era fresca e umida, come se l'acqua potesse filtrare attraverso quella solida ma diafana parete.

Il fresco passava attraverso la pelle tesa della guancia di Saverio. Ogni tanto, quando era un po' intontito dalla notte bianca, si trovava a non pensare a nulla, osservando il vuoto davanti a sè e lasciando scorrere i rumori che sentiva, le voci, il veloce passaggio di qualche macchina. Era tutto come se lo sentisse un cane o un gatto: perfetto, pieno di dettagli, di note alte e basse, di toni urlati o in sordina, ma tutto soltanto fatto di suono indistinto, primordiale. Saverio sentiva le parole, piuttosto le emissioni sonore e gli inevitabili effetti collaterali rumorosi delle attività umane da "fuori", come per non riconoscerle, come se fosse uno di quei coccodrilli imbalsamati che riposano nella sesta sala del Museo.

Di lì a poco passò il primo tram nella via che attraversava l'aria proprio da sotto la finestra; sembrava fosse il segnale del risveglio... Saverio rientrò nella saletta dei custodi perchè sentì gorgogliare la caffettiera e lasciò venire su l'ultimo goccio. Si sedette e lentamente iniziò ad accostare le labbra alla tazzina fumante. Da fuori si fece sentire una raffica di vento e pioggia, mentre il custode del piano di sotto spingeva a fatica l'enorme portone. Potevano essere le otto.

Saverio aveva una divisa nell'armadietto. Un tempo quella era proprio l'ora in cui ci si vestiva e si prendeva posto per presidiare le sale, ma in quei giorni anche la tenuta in borghese andava bene, I giovani erano in subbuglio, manifestavano tutti i giorni, le star si spogliavano, le donne si separavano dai mariti e i ragazzi non si tagliavano più i capelli: non c'era ragione perchè un custode dovesse continuare a mettere il cappello con la visiera. La collega Maria Pia, di solito, a quell'ora, porrtava il giornale piegato e lo distendeva per metà sul tavolo della saletta, prendeva la foratrice e poi spariva, piazzandosi dietro la porta in attesa dei primi visitatori. Saverio leggeva a sbafo e non capiva bene nulla; leggeva attentamente la cronaca cittadina e non capiva perchè ci fosse una cronaca cittadina, visto che non succedeva mai niente, o meglio, succedevano sempre le stesse cose. Saverio chiudeva il giornale ripiegandolo lentamente, scendeva le scale, guardava l'orologio e si piazzava davanti all'ingresso, senza dire una parola a nessuno. Faceva spesso un piccolo cenno di saluto, ma solo un cenno.

L'aria che penetrava nell'ampia hall era gelida e bagnata e il vento, ogni tanto, schizzava l'acqua anche all'interno dell'androne. Molte mattine non entrava proprio nessuno. I custodi spesso ne parlavano, affermando la propria incomprensione per un'apertura così mattutina, secondo le regole del Ministero, quando poi non vi era nessun visitatore se non verso le undici o mezzogiorno. Ma poi tutto finiva lì. Tutti pensavano che il museo non fosse lì per far soldi, tutti lo ritenevano un grande "servizio"; forse perchè i resti conservati lì erano un bene comune, forse dicevano, è piuttosto un dovere che un'abitudine quello di tenere aperto un posto vuoto, che costa e non fa guadagnare. Le menti si elevavano di tanto in tanto in questi discorsi filosofici, ma poi tornavano sempre in basso a parlare dei vari Pulici e Tardelli.

Una mattina, non era ancora entrata anima viva e, in biglietteria la signora Margherita che stava dietro il banco, sedeva con il lavoro a maglia fra le mani. Saverio si sporgeva a guardare la pioggia e si rese conto che quelle lente gocce portavano un pesante fardello, sempre più asciutto, di neve. Era novembre inoltrato e qualcuno diceva che la neve era necessaria perchè lavava l'atmosfera da tutte le schifezze dell'inquinamento; Saverio era felice perchè i fiocchi cadevano sulle sue guancie e si scioglievano, piccoli rivoli d'acqua percorrevano sempre più velocemente il suo viso come lacrime dolci.

Ma tutti erano "nella neve", impastoiati e bloccati ma sempre pronti all'azione. Il Museo era un meccanismo perfetto, pronto a scattare ma di quei meccanismi nel cui scatto non crede più nessuno.

Censura

Questo blog è stato ufficialmente censurato dalle autorità competenti, causa frasi sediziose scritte nell'ultimo post che incitano all'odio, alla violenza e alla rivolta anarchica nei confronti delle istituzioni competenti.
L'autore di tale reato, autoedentificatosi nella persona di una mummia del Museo Egizio di Torino, sarà presto raggiunto da un aviso di garanzia plurilingue (italiano e medio egiziano - si ringrazia la dott. Donadoni per l'aiuto concessoci in questo frangente) e i lettori di questo blog verranno iscritti al registro indagati.
Oltre a ciò le suddette persone incorrono nel reato di Futuro Abbattimento di Grattacielo, come da legge speciale promossa dall'attuale governo di centrosinistra e proposta dal nuovo Partito Democratico nelle persone di Sergio Chiamparino e Walter Veltroni, per cui è stata introdotta la pena di morte da effettuarsi mediante precipitazione dal grattacielo in oggetto, nel qual caso tale pena verrà inflitta solo ai termini dei lavori di edificazione.
Una norma, proposta dall'onorevole P. Cento, inserita all'ultimo e fatta passare nel blocco della nuova finanziaria tuttavia depenalizza tale reato e scagiona gli indagati se almeno 5 commenti saranno postati a questa comunicazione entro una settimana a partire da oggi, giovedì 1 novembre 2007.

Le autorità competenti.

Con un occhio al Museo Egizio e l'altro al futuro grattacielo...

Cari Egitto- (metteteci un po' quello che vi pare),
prima di tutto, buona festa dei Morti... Ovviamente noi MUMMIE festeggiamo con un party in Museo proprio stasera, appena chiudono le porte.
Tuttavia, la notizia di oggi è: due dei miei gatti sono tornati a casa loro perchè mia sorella è venuta a prenderseli... no, scusate... questo blog ha preso una piega un po' personale... torniamo a bomba.
Piano ha scritto una lettera a Chiampa per dirgli che la cartolina che io ho messo sul blog è falsa e che lo skyline non sarà proprio così triste come la dipinge l'anonimo disegnatore... sarà un po' meno triste...
Ma perchè cazzo dev'essere triste? Torino è stata bellissima fino ad oggi, che ragione c'è di farla diventare come Chicago o Frankfurt, assediando il centro con torri di cemento e acciaio che incombono sul povero cittadino sabaaudo?
Dov'è scritto che DOBBIAMO essere modernisti? Dov'è scritto che non possiamo fare a meno del simbolo fallico del potere dei quattro o cinque checomandano?
La Sanpaolo sta facendo fuori i posti di Torino e spostando tutto a Milano e ci fa il grattacielo qui? perchè non a Milano, che è più adatta per vocazione?
Ma qualche anno fa, quella ristrutturazione urbanistica di New York da parte di Al-qaida, non ha messo in dubbio la voglia di grattacielo?
Io sto prendendo lezioni di volo... fra tre anni dovrei fare un giretto dalle parti di Corso Inghilterra con un mio amico di nome Mohammed...

martedì 30 ottobre 2007

IL PISTOLERO


Gentilissimi Amici del Museo Egizio e altri,
sono venuto a conoscenza del fatto che il Vincitore del premio
EGITTOLOGO MISTERIOSO
è anche un abile scrittore di grande talento...
Se volete sapere di chi si tratta e se volete leggere un bellissimo racconto
e allietare così la triste vita dell'egittologo e del operatore museale,
leggete IL PISTOLERO.
E' sufficiente cliccare sul link di lulu.com che ho messo qui a destra, cercare il racconto e scaricarlo. Per fare questo è però necessario registrarsi gratuitamente.
fatelo e poi lasciate un commento lì e un messaggio qui...
così magari mi accorgo che ci siete....

BUONA LETTURA

Enshim va a letto...

lunedì 29 ottobre 2007

Ancora sul Vincitore

Il misterioso vincitore del premio è ancora irreperibile. Sappiamo chi è e lo chiameremo qui, per salvaguardarlo da eventuali mitomani, Davide P.
Ecco quello che capita a chi vince un concorso di questa difficoltà: i fan lo aspettano fuori casa e le donne gli si offrono per strada e per telefono.
Abbiamo chiesto questa sera a Federica Sciarelli di cercarlo per noi... ma non ci ha degnato di grande attenzione. Presto, però, lo avremo in diretta qui e potremo dedicargli anche una bella intervista...
Per il resto, anche il sondaggio sull'appalto del Museo è terminato ed ha vinto, come potevamo attenderci, Benazir Bhutto che, con l'intero PIL del Pakistan potrà rimodernare completamente le obsolete sale della Collezione Drov-Schiap-Rocc.
Gambino si è piazzato secondo ma, come sapete io tenevo per lui... almeno potrebbero farlo Ministro... le competenze le ha,,,
Ora, però, sono un po' stanco di scrivere... altre cose leggerete nelle prossime comunicazioni, per adesso...rimbocco il sarcofago e... a nanna!

venerdì 26 ottobre 2007

COMPLIMENTI; DAVIDE, HAI VINTO!!!!!!!!!!!!!

Guarda, son quasi sicuro che l'Egittologo misterioso sia Maspero. Quindi la butto là...

davide

Caro Davide, vorrei comunicarti con grande gioia che sei il primo
VINCITORE
del concorsone per mesi snobbato da tutto il mondo degli egittologi ed egittomani!
Congratulazioni! Era Gaston Maspero, l'irruente studioso allievo di Mariette, scopritore della cachette di Karnak!
Lo potere vedere "in azione" in un avvincente film egiziano "la mummia", che ricorda l'attività dell'egittologo contro il mercato nero e la violazione delle tombe egizie....
Caro Davide, verrai contattato per il meritato premio...

Enshim

lunedì 22 ottobre 2007


Cari Lettori...
non ce l'ho fatta! Ho dovuto pubblicare questa foto! Non c'entra niente con il resto del blog ma è bellissima.
Gambino, il noto mafioso italo-americano che non è stato estradato dagli USA perchè il nostro regime carcerario 41bis è stato giudicato troppo simile ad una tortura, ha una faccia semplicemente meravigliosa. Lo vorrei nella cordata degli imprenditori per tirare su il Museo, lo vorrei nella politica italiana (dopotutto, per il lavoro che fa, non ci sarebbe una gran differenza rispetto a Mastella), lo vorrei, soprattutto in un film sulla mafia... Guardatelo! E' meglio di Robert De Niro e Al Pacino... Interpreterebbe se stesso e racconterebbe semplicemente la propria vita. Faccine, gesti e atteggiamenti compresi. Non ve lo immaginate? Comunque, anche per quanto riguarda l'estradizione, gli Americani hanno poco da dire: il nostro 41bis non credo sia peggio della pena di morte o del trattamento dei progionieri "di guerra" di Guantanamo... Ridatecelo... e ne farem(m)o una star! Dunque qui lancio l'idea, se qualche regista italiano vuole coglierla... Un film con mafiosi e camorristi veri che interpretano se stessi: Provenzano, Riina, Mastella e Gambino... Titolo (provvisorio): Tre Ometti e un Gambino...
a presto

Enshim

TITOLO

Care Lettrici e Lettori,
e cara Prof.ssa,
oggi (l'altro ieri per chi legge oggi, quattro giorni fa per chi leggerà domani e via dicendo), è stato assegnato l'appalto dei lavori al Museo Egizio ad Isola Architetti. A me sembra una cosa buona. Ci siamo evitati il giapponese con il nome sinistro (Isozahi Awass) e un bel po' di altri matti architetti.
Come si sa, l'architetto è il peggior nemico del Bene Culturale e quindi farne entrare uno nel Museo è più o meno come mettere un toro in un negozio di porcellane... Però mala tempora currunt e quindi non possiamo fare a meno di un saputello tutto cemento, specchi e trasparenze che entra in casa e vuole rivoluzionare tutto anche se non capisce un cazzo di Egitto.
Vabbè, almeno ci siamo tenuti un Dante Ferretti che non è affatto male... se penso al palaIzozahi non sono affatto triste che sia andata così...
Per quanto rigurda la lettera delle Professoressa, grazie per l'aiuto ma il topo di Museo non è ancora stato trovato... si cerca ancora.
Prossimamente altre novità sul blog... non smettete di leggerlo. Oggi nuove rubriche e un nuovo sondaggio...
a presto
Enshim

giovedì 18 ottobre 2007

LA POSTA DELLA MUMMIA

Egregio Prof. Schweitz,
le scrivo riguardo a quell'essere famelico che si aggira per il museo egizio di Torino.
Deve sapere che sono un'appassionata di archeologia, egittologia e di storia antica. Mi nutro costantemente di riviste e libri tematici (cito, fra gli altri, Ufo & Piramidi, Fantaarcheologia, Misteri, Come Piegare le Forchette in un'ora e Archeo), visito mostre, siti e musei e sono una sfrenata spettatrice di Piero e Alberto Angela, Valerio Massimo Manfredi e, soprattutto, di quell'ottimo programma di cultura che è¨ Voyager, di cui, purtroppo, non ricordo bene il nome del conduttore-archeologo-tuttologo.
L'altro ieri, era martedì, mi aggiravo come ogni martedì mattina per le sale del museo egizio. Stavo cercando di capire come fosse possibile che persone vissute quattromila anni fa potessero tagliare e lavorare la pietra in una simil maniera (ma siamo poi sicuri che erano persone? non potrebbero essere forse alieni o atlantidei ipertecnologici? suggerisco l'uso del laser, ma è solo un'idea non documentata che butto là, sperando che qualcuno l'approfondisca), quando ho decisamente intravisto nell'ombra di quella statua bianca dove ci sono quei due antichi di cui non ricordo mai il nome, uno seduto e l'altro in piedi, padre e figlio si direbbe dalle dimensioni... ebbene, là in quell'ombra l'ho visto...sì, lui, proprio lui, quell'essere incredibilmente vorace...di soppiatto mi avvicinai ma lui, spaventato, cominciò a correre su per le scale che conducono al primo piano, e là lo persi di vista. Salii anch'io, col cuore in gola e il fiato mozzo, e così scoprii che al secondo piano c'erano altre sale del museo...giuro, 10 anni che lo frequento e non le avevo mai viste. Chi, cosa, quando e perchè sono apparse queste nuove sale? Da dove sono venute, e come possono essere apparse così all'improvviso?
Mi avvicinai all'uscio, tesi un baccio tremolante e feci passare oltre la mia mano... ed eccola là, dall'altra parte, ancora integra, atomo per atomo, molecola per molecola, cellula per cellula, era ancora tutto là...non era uno smaterializzatore, ma forse un architrave temporale-spaziale? Non saprei dire, ma armata di coraggio oltrepassai quell'uscio angoscioso con tutto il corpo, di getto, e mi ritrovai dall'altra parte. Viva, dovevo essere viva: una donna, bassa, grassa, mi si avvicinò, lentamente. Io indietreggiai, spaventata, e poi, al suono gelido delle sue parole, mi bloccai.
"Biglietto!" disse.
Io iniziai a perlustrare agitata le tasche. Che biglietto voleva? Ce l'avevo? E dove si fanno i biglietti per viaggiare nelle altre dimensioni?
Tirai fuori dalla borsetta tutto quello che avevo, e mi arresi.
"Non ce l'ho" dissi, e lei "Ma signora, ce l'ha in mano!" e prese il biglietto del museo...sì, proprio quello, incredibile vero? Il biglietto del museo include anche un viaggio temporale-dimensionale in un mondo egizio-italo ottocentesco, qualcosa di incredibile... davanti a me, là sul posto, decine e decine di scatole vecchie di vetro, vetrine tremolanti, pavimenti cigolanti, e dentro c'erano corpi e scatole colorate, e i corpi erano immobili... ibernati per affrontare un lungo viaggio? egiziani o atlantidei? forse alieni, anche se dalla testa non si direbbe. Strani i vestiti, carta igienica che li ricopriva, su tutto il corpo, tranne uno che aveva la testa scoperta, sicuramente un uomo quindi, e le altre donne, vittime di un regime sovradimensionale e barbaro...ma poi, là in fondo, due corpi isolati, uno sopra l'altro, e quello sopra nudo fino alla cinta, le braccia sollevate, gli occhi aperti...evidentemente si stava riprendendo dall'ibernazione,molto lentamente s'intende. Ma perchè svegliarsi ora? Mi aveva forse percepita? Aspettare o fuggire via? E fu in quel momento che notai due cose aghiaccianti: la prima era che là , sotto un lenzuolo, dove ci si aspetterebbe il rigonfiamento dei piedi, ebbene, questo non c'era, i piedi non c'erano, e la seconda cosa che notai era quell'essere che mi osservava stralunato da in fondo alla sala, dove c'è¨ una porta che chissà dove conduce, e allora i pensieri collimarono nella mia mente: quel mostro ha mangiato i piedi al viaggiatore dimensionale che ora si sta svegliando per vendicarsi!
Inutile dire che fuggii, in preda al panico. Attraversai saltando la porta dimensionale e in un attimo fui sbalzato nella nostra dimensione, e di corsa scesi le scale e uscii in piazza carignano che già le sirene d'allarme suonavano, ed io corsi e corsi, senza voltarmi mai indietro.
Strane cose capitano in quel museo, e chi di dovere dovrà occuparsene. Augurandomi che lei se ne voglia interessare, nel frattempo scriverò a Manfredi ed a Hawass. Loro sapranno cosa fare.

In fede

Prof.ssa Gabriella Balubba
Liceo Classico "Cretini di Creta"
Torino

venerdì 12 ottobre 2007

AVVISO IMPORTANTE!

E' stato visto un curioso essere aggirarsi per i corridoi del Museo Egizio di Torino.
é bipede, dotato di un QI pari a quello di un topo anziano ma affamato, famelico.
Attenzione, si nutre di Kabab rancido e foglie di acanto secche (in realtà non sono nutritive ma gli piace il rumore che fanno).
é alto un metro e settanta ed emette il tipico odore del furetto in amore che dimentica di lavarsi perchè innamorato.
Corrisponde all'immagine pubblicata qui sotto.
Non è pericoloso ma talvolta morde panini, brioches, foglie di acanto.
Soprattutto non avvicinatelo con domande sull'Egitto antico, inizia pistolotti di fantasia che non terminano se non con lo svenimento dell'incauto avventore, che poi viene morso come se fosse un kabab rancido.

Chi lo vedesse è pregato di contattarmi:

Prof. Karl Schweitz
Clinica neuropsichiatrica "Nuts R us"
Zurich

Grazie in anticipo per la collaborazione

mercoledì 10 ottobre 2007

La mummia si scusa!

Per qualche insondabile ragione legata al blog e alla sua natura internettiana,
è stato messo onlain un sondaggio sbagliato.
Alla redazione del Blog ci siamo dapprima preoccupati e spaventati perchè abbiamo creduto fosse frutto di un atto di terrorismo.
Poi, però. osservando che l'età preferita dai votanti nel sondaggio era attorno ai 40, che corrisponde all'età del ghost-writer al servizio della mummia, abbiamo capito che la colpa era sua e l'abbiamo licenziato.
Ora ricominciamo con una redazione tutta nuova che darà spazio a tutti i non egittologi che lo vogliono e a tutti i patiti dell'Egitto, anche a quelli a cui piace Achenaton, Tutancamon e Nefertiti (scusate ma sono al primo post e non so ancora dov'è la cappa sulla tastiera).

A presto

La mummia

A tutti gli operatori didattici:

Cari amci e lettori,
oggi mi è arrivato un commento non firmato che ci invita tutti a riflettere. Io non ho voluto lasciarlo fra i commenti scritti piccolo piccolo. L'ho elevato a comunicazione del mio blog perchè mi sembrava che il messaggio fosse rivolto a tutti quelli che lavorano nel museo come operatori.
Come tenutario di blog devo solo premettere che non sono responsabile di quello che dice il simpatico o la simpatica corrispondente.
e dalla volta prossima riprendo con le mie stupidaggini....

Un passo indietro, la regola che vale per tutti.
Affinché un incontro non si trasformi in una tipica assemblea da condominio, dove le ripicche e l’esigenze egoistiche hanno sempre il sopravvento e vengono tralasciati i temi reali da affrontare, si deve fare un passo indietro e per una volta, non ragionare da singoli individui ma da categoria.
Sembra impossibile vero? Eppure potrebbe essere la prima occasione per dimostrare che chi lavora in ambito di Beni e Attività culturali può muoversi fuori dalle solite logiche della lobby accademico universitaria. Smettere di coltivare il proprio picciolo orticello e visualizzare il lavoro d’insieme. Assimilare, sovrapporre il mondo e le dinamiche universitarie al mondo del lavoro non porta da nessuna parte, anzi sfocia in una sterile e triste “battaglia” per un potere fittizio da sottobosco subculturale.
E’ vero che ognuno di noi vive costantemente con l’incubo che il percorso fino ad oggi fatto o che si sta facendo sia a vicolo cieco, perché prima o poi, la realtà arriverà a evidenziare che esiste la mancanza di riconoscimento dei propri titoli accademici come qualifiche professionali, la disomogeneità dei percorsi formativi e le basse retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori che tentano di vivere in questo ambito.
Ma questo non deve essere un motivo per non affermare i propri diritti, se inseriti nel mondo del lavoro.

Quello che si vuole far emergere non è l’ennesimo dibattito se sia più egittologo uno o l’altro, qui si tratta di mettere in chiaro quella che deve essere la dignità lavorativa di una persona, anzi di un gruppo di persone.
Sulla base di questo, vorrei proporre un incontro tra tutti quelli che desiderano fare in modo che l’esperienza che stanno vivendo in museo possa essere annoverata come esperienza lavorativa, ribadisco lavorativa. E per sottolineare, e iniziare a fare un passo indietro, l’attività che si svolge, non è ricerca, ma semplice attività didattica e divulgativa che paradossalmente e provocatoriamente potrebbe essere brillantemente svolta da animatori o attori, e facciamo in modo che questo non accada!
I temi, a mio parere dovrebbero vertere su:
- inquadramento contrattutale
- modalità assegnazioni
- prezziario (inserimento di differenziazione per i giorni festivi e cose del genere)
Che ne pensate?
Un caro saluto a tutti

lunedì 8 ottobre 2007

Dimenticavo!

Un po' di cose che mi sono dimenticato nella stesura dei post passati...

1. che razza di concorsone può essere quello dell'Egittologo misterioso se non c'è nulla in palio?
Da oggi, chi scopre il misterioso personaggio (quello nuovo!) verrà omaggiato di un simpatico LIBRO ad argomento archeologico scelto da me. Affrettatevi!!!

2. Mi sono rotto un po' le palle mummificate di questi sondaggi finti, voglio metterne uno più serio,,, anche se, su questo blog, mi sono ripromesso la massima mancanza di serietà in ogni cosa che posto...

3. Chiedo ufficialmente scusa a Ilaria e ai fans della drag-queen (Akhenaten)...

Enshim

martedì 2 ottobre 2007

Esito del Sondaggio

Cari lettori,
il sondaggio s'è chiuso con dodici di voi e me che abbiamo votato e stabilito che il più letale "amante" della cultura e dell'archeologia egizia è

Zahi Hawass
quella specie di orsacchiotto mefitico del Ministero egiziano...
che noi tutti amiamo così tanto...
ora La Mummia rilancia e vi invita a votare un altro Sondaggione...

Comunque per divertire sempre di più il nostro simpatico pubblico, oggi aggiungo un'altra sezione, alla quale potrete partecipare tutti:
"Sora Lella al Museo"!!!
Inviate le peggio cose che avete sentito all'interno del Museo Egizio di Torino, che vi hanno chiesto, che avete origliato e fateci fare quattro risate...
Io le metterò qui accanto e tutti i vostri amichetti potranno leggerle e ridere con voi...


a presto

Enshim