
Per un giorno saremo seri.
Basta fare gli scemi, all'egittologia bisogna dare del Lei e noi siamo qui per questo.
Basta lingue straniere ed egittologi da indovinare, basta sondaggi stupidi a cui rispondere in maniera ancora più stupida, basta satira politica!
Il blog da oggi e per venti giorni sarà tenuto all'insegna della originalità e della coerenza della vera disciplina, della sobrietà e dell'attinenza ad un tema che è tutto per noi:
l'egittologia.
Innanzitutto un ricordo. Dedicato al personaggio più importante qui:
L'egittologo ignoto. Tutti quegli esimi sconosciuti che hanno fatto una fugace apparizione nel mondo delle mummie e delle piramidi per poi svanire nel vuoto dell'oblio... quei giovani e meno giovani che, magari, incontriamo al supermercato con tre figli e ci chiediamo: "ma chi cazzo era questo?" e forse era stato il nostro vicino di banco per tutto il primo anno dell'università.
Quello che era lì quando avete preso in mano la pergamena fatidica e vi stringe la mano sorridendo dalla foto del giorno della laurea. E puntualmente, tutte le volte che l'occhio cade sulla foto, nasce quella profonda inquietudine che vi fa dire: "chissa che fine ha fatto Strambetti di Borgo Fanetto?" (nel caso che vi ricordiate il nome).
A loro è dedicata questa straziante ode, prima di un periodo di ordine e disciplina che ci permea tutti qui... almeno sino a Natale (dopo torna il cazzeggio).
Arrivederci e... comportatevi bene!
Enshim


